Capelli bicolor: per essere “baciata dal sole” tutto l’anno

Il sole estivo ha schiarito naturalmente i capelli donando loro un effetto sfaccettato davvero glamour. Ma se volessimo sfoggiare comunque dei capelli con effetti luce anche nelle stagioni seguenti, quali opzioni avremmo?

Diamo dunque uno sguardo ai trattamenti più trendy per una chioma bicolor.

Babylights. Si tratta di una tecnica che ricrea gli effetti luce ottenuti alla luce del sole estivo; sono realizzate a mano e hanno il vantaggio di mascherare la ricrescita. Il loro successo è dovuto proprio al fatto che si possono fare una volta ogni due o tre mesi. Le babylights prendono il nome dai naturali riflessi che si creano sui capelli dei bambini durante l’estate, pertanto conferiscono alla chioma un aspetto davvero naturale. Se si vuole un bicolor più tenue si può realizzare anche un trattamento sulla base naturale, come ha fatto Paris Hilton, che sul suo biondo ha sfoggiato un gioco di sfumature tono su tono.

Shatush. Questo trattamento è stato creato diversi anni fa ma ancora oggi è apprezzato da diverse clienti. I capelli vengono dapprima ben cotonati (dal francese chatouche significa nuvola) creando una specie di nuvola, appunto, a partire dalla quale viene applicata la miscela di colore fino a tre gradazioni più chiare della base. Caratterizzato da un colore che sfuma dal più scuro alla radice, al più chiaro verso lunghezze e punte, lo shatush si distingue per la sua differenza chiaro-scuro che può essere più o meno marcata e che può partire da diversi punti della chioma (non necessariamente dalle mezze lunghezze). Si può ottenere un effetto leggero, con una variazione di un tono o due, oppure anche un contrasto netto con punte chiarissime.

Splashlight. Questa è tra le tendenze più recenti proveniente dall’America è consiste in un flash di luce che illumina la parte centrale dei capelli, a metà lunghezza. Il colore è scuro alla radice, più chiaro al centro e ritorna scuro sulle punte. L’effetto luce può essere più o meno marcato, come un raggio che attraversa orizzontalmente la chioma, ma essendo tono su tono risulta molto naturale.

Balayage. Sono sempre ciocche selezionate e schiarite, molto chiare, per creare un contrasto piuttosto netto, ma comunque naturale. I capelli vengono così schiariti a mano libera di alcuni toni in modo meno evidente sulle radici e più marcato sulle lunghezze e le punte. Circa vent’anni fa, un trattamento balayage consisteva in una vera e propria decolorazione di tutta la capigliatura di circa un tono più basso. Ora, al contrario, si parla di balayage solo quando si vogliono schiarire le punte e lunghezze, per regalare riflessi chiari ma non troppo impegnativi.

Bronde. Il termine “bronde” nasce dalla fusione tra brown e blonde. Si tratta di una tinta che fonde il castano moka e il biondo miele, ricreando l’effetto della luce estiva sulla chioma. Questa tendenza colore è nata già da diverso tempo ma la sua naturalezza e brillantezza è sempre apprezzata.