Forfora grassa e secca: rimedi, cause, prevenzione [Parte I]

La forfora è un disturbo del cuoio capelluto piuttosto diffuso: la testa inizia a prudere e la pelle del cuoio capelluto si desquama; non è contagiosa e solo in rari casi è grave, però può essere imbarazzante e in alcuni casi difficile da curare. Tuttavia c’è una buona notizia: la forfora può essere tenuta sotto controllo. Come?

  • nei casi più lievi può essere sufficiente lavarsi i capelli ogni giorno con uno shampoo delicato,
  • nei casi più resistenti, invece, di solito regredisce usando shampoo medicati in vendita in farmacia.

Ma veniamo alle cause di questa indesiderata visitatrice. La forfora può avere diverse cause, tra cui ricordiamo:

  • Secchezza della pelle. La pelle secca, che spesso si presenta in inverno quando all’esterno c’è l’aria fredda e gli interni sono troppo riscaldati, è la causa più frequente della forfora accompagnata da prurito del cuoio capelluto. Le squame di pelle secca, di solito, sono più piccole e meno oleose di quelle che si formano per altre cause, e probabilmente il paziente presenta anche altre zone di pelle secca, ad esempio nelle gambe o nelle braccia.
  • Dermatite seborroica (pelle irritata e oleosa). Questo disturbo è una delle cause più frequenti della forfora: è caratterizzato da zone di pelle arrossata e grassa, coperte di squame biancastre o giallastre che tendono a staccarsi. La dermatite seborroica, in alcuni casi, può colpire anche zone diverse dal cuoio capelluto ma ricche di ghiandole sebacee, come le sopracciglia, i lati del naso e il retro delle orecchie, il torace, l’inguine e in alcuni casi anche le ascelle.
  • Scarsa igiene dei capelli. Se non vi lavate regolarmente i capelli, il sebo e la pelle desquamata del cuoio capelluto probabilmente si accumulano, causando la forfora.
  • Psoriasi. Questo disturbo dermatologico fa accumulare le cellule della pelle morta, che formano squame spesse e di colore argenteo. La psoriasi, di norma, colpisce le ginocchia, i gomiti e il tronco, ma può anche presentarsi sul cuoio capelluto. Se è soltanto sul cuoio capelluto, può essere facilmente confusa con la dermatite seborroica.
  • Eczema. L’eczema può colpire tutto l’organismo, e quindi anche il cuoio capelluto, e in alcuni casi può quindi causare la forfora.
  • Dermatite da contatto (sensibilità ai prodotti per la cura dei capelli). In alcuni pazienti la sensibilità a particolari ingredienti dei prodotti per la cura dei capelli, e spesso alla parafenilendiamina, può causare la desquamazione, il prurito e l’arrossamento del cuoio capelluto. Se ci si lava i capelli con troppa frequenza o se si usano troppi prodotti, il cuoio capelluto può irritarsi, causando la forfora.
  • Malassezia (lievito). Il lievito Malassezia furfur vive nel cuoio capelluto della maggior parte degli adulti, senza causare alcun problema. In alcuni casi, però, inizia a proliferare, nutrendosi del sebo prodotto dai follicoli piliferi. Le cellule del cuoio capelluto, quindi, possono irritarsi e iniziare a proliferare velocemente. Le cellule in eccesso muoiono e cadono, ammassandosi con il sebo dei capelli e del cuoio capelluto e formando squame biancastre tra i capelli e sui vestiti. Nella maggior parte dei casi l’eruzione cutanea è identica o molto somigliante a quella della dermatite seborroica. La causa della proliferazione di questo lievito non è nota con esattezza, però si ritiene che la sua diffusione, e quindi lo sviluppo della forfora, sia da attribuire all’eccesso di sebo sul cuoio capelluto, agli sbalzi ormonali, allo stress, alle patologie, ai disturbi neurologici, alla compromissione del sistema immunitario, alla carenza di igiene dei capelli e alla sensibilità specifica al lievito.

Se da un lato tutti possiamo avere la forfora, dall’altra bisogna ricordare che esistono diversi fattori che possono aumentare il rischio di presentare questo problema.

Età. Di solito si inizia ad avere la forfora da giovani e si continua in età adulta. Anche gli anziani, però, possono avere la forfora. In alcuni pazienti il problema può durare per tutta la vita.

Sesso. Gli uomini corrono un maggior rischio di avere la forfora, quindi alcuni ricercatori ritengono che gli ormoni maschili probabilmente abbiano un ruolo nella sua formazione. Le ghiandole sebacee del cuoio capelluto degli uomini sono più grandi, e anche questo potrebbe avere una qualche importanza nell’origine della forfora.

Capelli e cuoio capelluto oleosi. Il lievito Malassezia furfur si nutre del sebo presente nel cuoio capelluto. Per questo motivo, se la pelle e i capelli sono troppo oleosi, si è maggiormente soggetti alla forfora.

Dieta scorretta. Se la dieta è carente di zinco, vitamine del gruppo B o di determinati tipi di grassi, il paziente corre un rischio maggiore di soffrire di forfora.

Patologie. Per motivi non del tutto chiari, gli adulti affetti da patologie neurologiche, come il morbo di Parkinson, sono maggiormente soggetti alla dermatite seborroica e alla forfora. Lo stesso discorso vale per chi si sta riprendendo da patologie molto stressanti, come l’infarto e l’ictus, e per chi presenta una compromissione del sistema immunitario.