Forfora grassa e secca: rimedi, cause, prevenzione [Parte II]

Nel precedente articolo abbiamo visto le cause della forfora e i diversi fattori che possono aumentare il rischio di presentare questo problema.

Veniamo ora alla cura e alla terapia.

Quasi sempre la forfora può essere tenuta sotto controllo, con un po’ di pazienza e seguendo la terapia con costanza. In generale, nel caso di forfora lieve, può essere utile la pulizia quotidiana con uno shampoo delicato, in grado di far diventare i capelli meno oleosi e di far diminuire l’accumulo delle cellule.

Se gli shampoo normali non sono efficaci, si possono rivelare utili quelli in vendita in farmacia senza necessità di ricetta medica. Gli shampoo antiforfora, però, non sono tutti uguali e probabilmente dovrete sperimentarne diversi prima di trovare quello giusto.

Se il prodotto vi fa prudere, pungere, bruciare o arrossare la testa, smettete di usarlo. Se invece avete una reazione allergica, ad esempio un’eruzione cutanea, l’orticaria o difficoltà respiratorie, andate immediatamente dal medico o al pronto soccorso.

Gli shampoo antiforfora si distinguono a seconda del principio attivo in essi contenuto:

  • Zinco piritione. Alcuni prodotti contengono lo zinco piritione, un agente antibatterico e antimicotico in grado di arrestare la diffusione sul cuoio capelluto del fungo che può causare la forfora e la dermatite seborroica.
  • Catrame. Il catrame di carbone, un sottoprodotto della manifattura del carbone, rallenta la morte e il distacco delle cellule del cuoio capelluto, dovuto alla psoriasi e alla dermatite seborroica.
  • Acido salicilico. Gli shampoo che contengono l’acido salicilico fanno una specie di scrub del cuoio capelluto per eliminare le squame, ma possono farlo seccare troppo, causando una desquamazione ancor maggiore. Usare il balsamo dopo il lavaggio può essere utile per diminuire la secchezza dei capelli.
  • Solfuro di selenio. Gli shampoo a base di solfuro di selenio rallentano la morte delle cellule e possono anche far diminuire il lievito Malassezia furfur; sono tuttavia in grado di far cambiare colore ai capelli biondi, grigi o tinti, quindi è opportuno usarli seguendo attentamente le indicazioni del farmacista e risciacquare bene dopo lo shampoo.
  • Ketoconazolo. Il ketoconazolo è un principio attivo antimicotico ad ampio spettro che può essere efficace anche nelle situazioni in cui gli altri shampoo si rivelano inutili. È disponibile in farmacia sotto forma di shampoo, che non richiedono ricetta medica, ma che a differenza dei principi attivi precedenti sono assimilabili a tutti gli effetti a farmaci.

Provate a usare uno di questi prodotti quotidianamente o a giorni, finché non riuscite a tenere sotto controllo la forfora; in seguito usatelo soltanto due o tre volte alla settimana, in caso di necessità. Se vi sembra che uno di questi shampoo funzioni per un certo periodo e poi diventi inutile, cercate di alternare tra due shampoo diversi. Massaggiate bene il cuoio capelluto con lo shampoo e poi lasciatelo agire per almeno cinque minuti, in modo che gli ingredienti abbiano il tempo di funzionare.

Tra i vari metodi per far fronte al problema, potete adottare alcuni semplici accorgimenti pratici per diminuire il rischio che la forfora si presenti. Vediamo quali:

  • Imparate a gestire lo stress. Lo stress colpisce la salute in generale, rendendovi maggiormente soggetti a diversi disturbi e malattie. È addirittura in grado di provocare la forfora o di peggiorare i sintomi esistenti.
  • Lavatevi spesso i capelli. Se tendete ad avere i capelli grassi, lavarli quotidianamente può essere utile per prevenire la forfora.
  • Cercate di non eccedere con i prodotti per la cura dei capelli. Le lacche, i gel, le spume e le cere per i capelli possono accumularsi sui capelli e sul cuoio capelluto, rendendoli più grassi.
  • Seguite una dieta sana. Una dieta che fornisca il giusto apporto di zinco, vitamine del gruppo B e determinati tipi di grassi può essere utile per prevenire la forfora.
  • Prendete il sole, ma senza esagerare. La luce del sole può essere molto utile per combattere la forfora, tuttavia è sconsigliabile fare la lampada o trascorrere molto tempo al sole, perché l’esposizione ai raggi ultravioletti danneggia la pelle e oltretutto fa aumentare il rischio di soffrire di tumori. Vi consigliamo pertanto di trascorrere un po’ di tempo all’aperto, con il viso e il corpo sempre protetti dalla crema solare.

Alcuni dei nostri  clienti ci hanno domandato: “Non ci sono rimedi naturali?”. A costoro possiamo dare degli spunti alternativi a quelli visti in precedenza. Un metodo per diminuire la forfora in modo naturale è il lavaggio dei capelli quotidiano con l’olio di melaleuca (Albero del tè o Melaleuca alternifolia). Quest’olio, che ha come ingrediente principale le foglie dell’albero del tè, è usato da secoli per le sue proprietà antibatteriche, antibiotiche e antimicotiche.
Attualmente è reperibile in diversi tipi di shampoo in vendita nelle erboristerie e nelle farmacie; segnaliamo però che che può causare reazioni allergiche in alcuni pazienti.

La forfora, nella maggior parte dei casi, non richiede alcun intervento medico; però, se continuate a grattarvi la testa dopo diverse settimane di lavaggi con shampoo antiforfora comprati in farmacia, o se il cuoio capelluto si arrossa o fa male, vi consigliamo di andare dal medico o dal dermatologo. Potreste infatti soffrire di dermatite seborroica o di un altro disturbo che assomiglia alla forfora: spesso il medico è in grado di diagnosticare il problema con un semplice esame visivo dei capelli e del cuoio capelluto.